it en Use the RSS file to be informed about this web site,how and when you ! Share with your Facebook friends this site ! Watch the videos on the YouTube Channel of this group!       Diocesan Charity Archdiocese Salerno - Campagna - Acerno
The Vatican YouTube Channel - Visit the Vatican YouTube Channel | Azione Cattolica Salerno | Listen Madre Luminosa - by RIKO (Pasquale Grimaldi)
Scorciatoie Menu Scorciatoie
Servi di Cristo Vivo - Mercatello (SA)
 
> Hi! If you are not registered as "web site user" you can do clicking HERE. Registering is "FREE"
Search

You are viewing the section:   NEWS

h
Last news from the parish and web.. Last news from the parish and web.. Last news from the parish and web..

NEWS Print    Help Help

 San Basilio Magno - 2 Gennaio

 

 
San Basilio Magno
 
"Cesarea di Cappadocia (attuale Kaysery, Turchia), 330-379. Oggi il calendario liturgico fa memoria di due padri e dottori della Chiesa, San Basilio Magno e San Gregorio Nazianzeno. I due, intimi amici ebbero una simile formazione culturale e l’ aspirazione alla vita monastica. San Basilio nasce in Cappadocia, a Cesarea nel 330. Figlio di un noto avvocato, la sua famiglia è intrisa di santità; il nonno morì martire durante la persecuzione  di Diocleziano e la nonna, Santa Macrina fu discepola di San Gregorio Taumaturgo. Santi furono anche i suoi genitori Basilio ed Emmelia, che ebbero sei figli e cinque figlie, tra cui tre santi (San Gregorio vescovo di Nissa, San Pietro vescovo di Sebaste e Santa Macrina). Basilio Magno ebbe come suo primo maestro il padre, continuò gli studi a Costantinopoli e infine ad Atene, capitale culturale del mondo ellenico e pagano. Ad Atene nacque l’amicizia con il suo conterraneo Gregorio Nazianzeno. Nel 356 Basilio torna in patria dove inizia ad insegnare retorica, ma su consiglio della sorella comincia ad avvicinarsi al Cristianesimo e riceve il sacramento del Battesimo.
 

 

 

Comincia allora a seguire le orme dei grandi asceti in Egitto, Palestina e Mesopotamia; questo le diede una solida formazione morale e ascetica, formando le piccole e grandi regole che furono da base per tutto il monachesimo orientale.
 
Basilio restò cinque anni in solitudine, finchè il vescovo Eusebio lo ordinò sacerdote, preferì la vita ritirata, ma San Gregorio Nazianzeno lo convinse a tornare in patria dato che l’ortodossia in quei giorni si vedeva in pericolo a causa delle leggi dell’imperatore ariano Valente.
 
Nel 370 Basilio succedette ad Eusebio alla sede metropolita di Cesarea, che contava una cinquantina di diocesi. Nonostante la breve durata del suo episcopato, la sua azione pastorale fu talmente feconda da meritargli l’appellativo di Magno.
 
In quel tempo infuriava la lotta a favore dell’eresiarca Ario, ma nessuno osò opporre violenza contro il vescovo Basilio, che con grande capacità e zelo seppe essere un grande amministratore del suo territorio. Intervenne in aiuto degli indifesi e dei poveri, pose fine ad abusi e bizzarrie e difese le cariche ecclesiastiche dalle ingerenze del potere civile. Organizzò attività caritatevoli, in ogni diocesi aprì un ospizio e inaugurò il “Basiliadc”, un ospedale con funzioni da lebbrosario.
 
Dal 371 al 376 intrattenne un intenso scambio epistolario con Papa Damaso per implorare il suo intervento, desolato per la diffusione dell’eresia ariana e la competizione con i vescovi Melezio e Paolino per la sede patriarcale di Antiochia. A Roma, però si sosteneva Paolino, mentre gli altri vescovi orientali parteggiavano per Melezio. La cosa amareggiava molto Basilio, che di contro godeva dell’appoggio del popolo.
 
L’ora della distensione arrivò con la morte dell’imperatore ariano Valente, caduto in guerra contro i goti nel 378.
 
Il suo successore San Teodosio I il grande, ristabilì la libertà religiosa e pose sulla sede di Costantinopoli San Gregorio Nazianzeno, su proposta della Chiesa latina e con l’appoggio di San Basilio.
 
Fu l’ultimo atto ufficiale del grande uomo che sfinito dalle preoccupazione, dall’austerità e dalle malattie, muore il 1 Gennaio del 379. I suoi funerali, officiati a Cesarea di Cappadocia, furono un vero trionfo.
 
San Gregorio Nazianzeno dipinge il suo amico con il volto sempre pallido e pensoso, accentuato dalla barba da monaco e filosofo.
 
Ci sono rimaste ben 365 lettere, un interessante approfondimento sulla sua vita, i pensieri e la Chiesa del tempo. Fu suo merito aver formulato il dogma trinitario con la sua celebre frase: “Una sola essenza in tre ipostasi”.
 
Dal punto di vista letterario è indubbiamente il più classico tra i padri greci e un uomo di una cultura straordinaria, ma gran parte delle opere della sua vita furono impiegate nell’immediato sollievo della sofferenza dei più deboli ed indifesi."
 
 
Tratto dall' art. di  pontifex.roma.it

Comments | Add a comment | Print


 Back to the news
print


Subsection News Archive

Comment this page for your Facebook profile Comment this page for your Facebook profile Comment this page for your Facebook profile

Daily Commandment Daily Commandment Daily Commandment

Random resolution for Our Lady Random resolution for Our Lady Random resolution for Our Lady

Sponsors Sponsors Sponsors

Are you searching for an exorcist ? You find the contacts here. Are you searching for an exorcist ? You find the contacts here. Are you searching for an exorcist ? You find the contacts here.

 
I visitatori del Gruppo

Powered by FlatNuX! Valid HTML 4.01! Valid CSS! Get RSS 2.0 Feed
Powered by  FlatNuX  © 2003-2005| Site Admin:  donpaolo | Full Map | Get RSS News
All trademarks and copyrights on this page are owned by their respective owners.
Page generated in 21.6226 seconds.


Copyright Associazione Rinnovamento Carismatico Cattolico Servi di Cristo Vivo. Approvato da Papa Benedetto XVI in data 21 Gennaio 2009.
Clicca qui per vedere il documento.